GeniusWhatsApp: riattiva i database dormienti e risponde a chi ti scrive

In breveGeniusWhatsAppWhatsAppIn produzione

GeniusWhatsApp lavora in due direzioni sul canale dove la gente risponde davvero. In uscita riattiva i database che hai già in casa (RFQ vecchie, contatti di fiera, ex clienti), uno a uno. In entrata risponde subito a chi ti scrive: dal sito, dagli annunci, dal passaparola. L'agente conversa come una persona (1-3 bolle, pause casuali, vocali trascritti), capisce «risentiamoci martedì alle 10» e si ripianifica da solo. Chi risponde viene qualificato e l'appuntamento va a calendario; quando serve un umano, l'AI si mette in pausa.

Per chi è

Il profilo di azienda per cui questo canale rende davvero.

Per chi ha un CRM pieno di contatti freddi mai richiamati, e per chi riceve richieste su WhatsApp e vuole che trovino risposta subito, a qualsiasi ora.

Come funziona

Dal setup ai primi risultati, nell'ordine in cui succede.

  1. 01

    Carichiamo lista e conoscenza aziendale

    Importiamo il database dormiente (un CSV basta: RFQ vecchie, contatti fiera, ex clienti) e la conoscenza della tua azienda (PDF, listini, pagine del sito), così l'agente risponde sul tuo business, non a frasi generiche.

  2. 02

    Partenza graduale, non un broadcast

    La campagna invia il primo messaggio personalizzato con warm-up del numero: il limite giornaliero di invii cresce piano, con throttling. È il contrario del messaggio di massa che brucia la lista.

  3. 03

    L'agente tiene la conversazione, in uscita e in entrata

    Alla risposta del lead, l'AI recupera il contesto dalla knowledge base e risponde in 1-3 bolle con pause casuali; trascrive i vocali, manda brochure o listini quando servono. E vale anche per chi ti scrive per primo: la richiesta che arriva alle 21 trova risposta alle 21, non alle 9 del mattino dopo.

  4. 04

    Qualifica, calendario, stop

    Dopo ogni scambio un classificatore aggiorna lo stage del lead in pipeline; l'appuntamento va su Google Calendar o Cal.com. «Risentiamoci martedì alle 10» viene capito e pianificato da solo. STOP = blocco permanente, e se serve un umano l'AI si mette in pausa.

Cosa vedi in GeniusCRM

Ogni attività del canale arriva nel CRM, in tempo reale.

  • La pipeline dei contatti riattivati, stage per stage: nuovo, interessato, qualificato, appuntamento prenotato, chiuso
  • Le conversazioni WhatsApp complete in un'inbox, vocali trascritti inclusi: puoi rispondere tu in prima persona e l'AI si mette in pausa su quel lead
  • Gli appuntamenti prenotati direttamente sul calendario (Google Calendar o Cal.com)
  • Chi ha chiesto di essere ricontattato e quando, e chi ha detto STOP (bloccato per sempre)

Tutto in un accesso solo: niente pannelli da imparare, niente export da incrociare.

Obiezioni

Quelle vere, sentite in prima call. Con le risposte che diamo davvero.

I miei contatti sono vecchi, non risponderà nessuno.

Sono proprio quelli il patrimonio fermo: lead che hai già pagato una volta. Un messaggio scritto sul loro contesto, su WhatsApp, riapre conversazioni che l'email non riapre più. E chi non risponde non viene tormentato: la catena di follow-up si chiude da sola.

Si capisce subito che è un bot.

L'agente è costruito per non sembrarlo: risponde in 1-3 bolle brevi con pause casuali tra una e l'altra, non ripete il tuo nome a ogni frase, e sa quando NON rispondere: su un «grazie, buona giornata» non rilancia. Se il lead scrive mentre sta rispondendo, si ferma e riformula.

Non voglio bruciare la mia lista né il mio numero.

Per questo il numero parte in warm-up, con un limite di invii giornaliero che cresce gradualmente. E lo stop-on-reply è reale: appena il contatto risponde, tutti i solleciti programmati vengono annullati all'istante. Nessuno riceve un follow-up dopo aver già risposto.

E la privacy? WhatsApp è un canale personale.

Chi scrive STOP viene rilevato in modo deterministico, non è l'AI a decidere: finisce nel registro disiscrizioni ed è bloccato in modo permanente. Messaggi e trascrizioni sono cifrati a riposo nel database.

Domande frequenti

Che contatti posso riattivare?

RFQ vecchie, contatti raccolti in fiera, ex clienti, lead pagati e mai richiamati. Basta un export CSV dal tuo gestionale o CRM: al caricamento pensiamo noi.

Cosa succede se un contatto risponde?

L'automatismo di ricontatto si ferma subito e l'agente AI prende in mano la conversazione: qualifica, risponde alle domande usando la conoscenza della tua azienda e prenota l'appuntamento. Se serve un umano, la chat passa in gestione manuale e l'AI resta in pausa su quel lead.

Gestisce anche i vocali?

Sì: i messaggi vocali in arrivo vengono trascritti automaticamente e l'agente risponde nel merito. La trascrizione resta visibile nella conversazione.

E se il lead dice «risentiamoci la settimana prossima»?

L'agente estrae data e ora («martedì alle 10» compreso), pianifica il ricontatto nel fuso orario giusto e lo esegue da solo, con qualche minuto di variazione, così non sembra un promemoria automatico. Se il lead riscrive prima, il ricontatto programmato si annulla.

Gestite anche chi mi scrive per primo?

Sì. Se un contatto ti scrive su WhatsApp (dal sito, da un annuncio, per passaparola), l'agente risponde subito, a qualsiasi ora, con la conoscenza della tua azienda: qualifica la richiesta, risponde alle domande e propone l'appuntamento. Le richieste in entrata non restano più a dormire nella casella.

È lo stesso di GeniusRecontact?

Sì: internamente il motore di riattivazione è GeniusRecontact.

Devo operare io la piattaforma?

No: la operiamo noi. Tu accedi a GeniusCRM (o al tuo portale) e vedi conversazioni, pipeline e appuntamenti. Il costo è un retainer di base mensile, dimensionato sui canali attivi: l'importo esatto e le condizioni arrivano in offerta dopo la call diagnostica.

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Revisione umana

Le prime due settimane ogni messaggio passa da un operatore Genius.

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